Ieri sera ho terminato il secondo corso di latino-americano. Ho l'attestato. Non sono certo stato il migliore della classe: le mie doti sono altre e, purtroppo, non si manifestano nel ballo o negli sport. Ho, tuttavia, trovato questa esperienza estremamente divertente; anzi, colgo l'occasione per ringraziare gli istruttori che ci hanno seguito nel corso di questo biennio.
Anche questa, poi, è stata un'occasione per riflettere. E per esprimere un commento su un altro valore che ritengo fondamentale: la coerenza. Diverse persone, un paio in particolare, avendo intrapreso questa esperienza non la hanno portata a termine: di esse, l'una avrebbe dovuto dedicarsi allo studio e, evidentemente, consumare le proprie serate sulla carta non patinata dei manuali universitari, l'altra, non senza difficoltà a dare un ordine alla propria esistenza, è incapace di concludere qualsivoglia attività cui essa abbia in precedenza dato inizio. Al di là dei commenti personali su costoro, di sicuro scarso interesse per i lettori di questo post, sottolineo come la coerenza assurga a corollario di quell'idea di serietà cui ho fatto più volte riferimento nel post di ieri, anche grazie ai commenti di Luca ed Ennio. Coerenza significa capacità di rimanere ancorati a un'idea, a un principio o a un valore: ben chiaro rimanendo che non è vietato mutare proposito. A fronte di un vicolo cieco sarebbe alquanto stupido non cambiare idea; se, però, il fondo della via non è sbarrato ma il cammino diventa soltanto leggermente più difficile, allora, cambiare idea si traduce in un gesto inutile e forse un po' infantile.
Abbiamo il coraggio di mantenerci fermi sulle nostre posizioni, fintantoché queste siano sostenibili. Questo è il motto che oggi vado esprimendo a tutti voi, che leggete il post. Certo, mi rendo conto che è difficile ma, come già in altre occasioni ebbi a dire, la serietà è una conquista non facile di cui, però, ciascuno di noi ha l'obbligo morale di farsi artefice.
3 commenti:
Coerenza...hai detto bene...perchè se non abbiamo quella cosa ci resta? Solo la certezza (vaga) di un domani in cui cominceremo qualche cosa di diverso per poi finislo in un futuro prossimo...in uno squallido dopodomani...vedi fratello mio? Non importa essere i migliori in una cosa, basta esserci e basta...e bada che la mia non è una patetica morale del tipo "l'importante è partecipare", ma l'essenza del nostro vivere: tentare e riuscire...scoprendo magari che si è portati per una cosa oppure divertendosi e basta...Quindi dico a chi legge - fate tesoro di questi momenti, come se non ve ne fossero altri (cito il magnifico Mortal Kombat) e date il massimo dove volete per lasciare il vostro segno (questa è mia...)...Comunque luca è una merdina perchè io sono cintura arancio e lui ancora bianca...a proposito :-) !!!! Ciao a tutti belli e brutti...
Mah va, moralista del mio cavolo, pensa a studiare cooperazione invece di scrivere citazioni di mortal combat :D
Non è questo il luogo per le vostre diatribe :)
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