27.7.08
A fine viaggio
18.7.08
17.7.08
Come all'esame per avvocati
Omaggio a Luca
15.7.08
Tra gli anni Ottanta e i Novanta
Quota 500
14.7.08
Canzoni da viaggio - 2
Nuovo blog di Tommy
Complimenti
12.7.08
Pomeriggio al mare
9.7.08
Quando le persone ti stupiscono in negativo
Normalmente le persone mi stupiscono in senso negativo. E il più delle volte ho ragione: mi è appena stato riferito che, a soli tre appelli di esame dall'inizio della mia attività, sarei il terrore degli studenti, avrei fatto piangere una ragazza e avrei subito un richiamo dalla mia professoressa. A parte che né io, né la docente ricordiamo il richiamo, a parte che la ragazza si profuse in uno sfogo di pianto prima che io formulassi la domanda, per motivi squisitamente emozionali, mi domando se portare rispetto agli interrogati, organizzare lezioni di recupero, essere sempre disponibile via telefonino o via e-mail e seguire laureandi giorno per giorno, puntuale come credo d'essere nelle correzioni, significhi "essere il terrore degli studenti". Potrei, al fine di divertirmi a disseminare terrore, iniziare a chiedere agli studenti "se l'argomento è presente nella loro testolina" ovvero se "conoscono il significato delle parole che usano" (qualcun altro lo fa: forse riscuote più successo di me!), potrei scendere nel dettaglio e incentrare sui dettagli, specie quelli più insignificanti, tre quarti d'ora di interrogazione (da concludersi, ovviamente, con una bocciatura), potrei restituire ai laureandi la copia corretta della tesi il giorno prima dell'arrivo della professoressa a Ferrara, dicendo loro che è tutto sbagliato, e magari umiliandoli circa l'uso della lingua italiana, potrei informare gli interrogati della loro bocciatura, sorridendo, senza curarmi di dare loro il mio numero di telefono e il mio indirizzo e-mail: tanto io l'esame di diritto processuale penale lo ho sostenuto tanto tempo fa. Invece non lo farò, perché ho la coscienza di essermi comportato sempre nel rispetto delle regole e di avere portato sempre rispetto a chi mi sedeva davanti, ricordandomi che ero in quella posizione non tanti giorni fa. Rido delle sterili critiche altrui, consapevole dell'universalità della massima di esperienza coniata da me e dalla professoressa, che per prima mi ha detto "non ti curar di loro": tutti gli uomini sono invidiosi (eccezion fatta per le persone cui mi riferivo nel post precedente)!!! |
Quando le persone ti stupiscono in positivo
Normalmente le persone mi stupiscono in senso negativo: questa volta è accaduto il contrario. Ieri pomeriggio, verso le 17, Ennio, Luca e Zanzi hanno suonato alla mia porta, recapitandomi una torta come ringraziamento per la cena di laurea di venerdì scorso, offerta dalla mia famiglia. La torta è anche da parte di Raffa, cui mi sono già curato di estendere i ringraziamenti. A parte il fatto che costoro mi hanno commosso, ritengo sia inutile, forse, sicuramente, stupido, fare economia nei confronti di persone che per periodi più o meno lunghi, ma di grande importanza, mi hanno seguito, sostenuto e, se del caso, sopportato. Fare economia sugli amici è veramente la più grande delle sciocchezze dato che, come diceva qualcuno, nessuno di noi è un'isola. Per cui, grazie ragazzi: ricordate, però, che la cena era atto dovuto nei confronti di persone meravigliose quali siete. |
6.7.08
I sette lidi ferraresi

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Tra venerdì e sabato sera ho percorso la superstrada Ferrara - Lidi quattro volte: due verso il mare e due verso la città. Ormai la Clio la conosce a memoria: potrebbe percorrerla senza azionare comando alcuno. Nonostante se ne parli male, condivido l'opinione di chi esalta i Lidi ferraresi per il tipo di vacanza e di compagnia che lì può trovarvisi. Certo, spostandosi qualche centinaio di chilometri più a sud il paesaggio sicuramente migliora; certo, è del pari vero che talora i gestori esprimono una cortesia tipica del ferrarese o del comacchiese medio. E i miei conterranei non sono certo campioni in questo: diciamo che bisogna conoscerli bene per saperne apprezzare il carattere. Però ai Lidi ho trascorso le vacanze della mia adolescenza e mi sono sempre divertito con famiglia e amici; lì, peraltro, vado appena ho occasione di trascorrere un pomeriggio libero, al sole, con gli amici. Quindi, non è affatto male. A titolo di omaggio a questi luoghi, allego un po' di foto reperite su internet, in attesa di allegare a questo blog quelle scattate venerdì scorso in occasione dei festeggiamenti per la mia laurea.
E voi, che cosa ne pensate dei sette lidi ferraresi??????????????
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4.7.08
Laureato!!!
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Finalmente laureato... Finalmente ora posso fare l'assistente della mia professoressa, preparare il concorso per il dottorato, fare ricerca ... insomma, sono salito di grado. |
2.7.08
Ultime ore da studente
Cavolo ... Ma queste sono le mie ultime ore da studente ... La mia carriera da studente si è aperta lunedì 17 settembre 1990 e si chiuderà domani con la proclamazione della mia laurea... Incredibile ... P.S. A proposito di cose strane ma, soprattutto, incresciose. Prima ho ricevuto un messaggio da parte di un ragazzo che conosco, che si doglieva di non essere stato invitato alla laurea. Non avendo con lui un rapporto strettissimo, non mi era venuta idea di chiamarlo. Peraltro non credevo nemmeno gli interessasse. Ormai la frittata è fatta. Non si piange sul latte versato. Però un po' mi dispiace... |
Nuovi blog di Tommy
30.6.08
Avviso
Lascio anche qui lo stesso avviso che ho inoltrato via SMS: giovedì 3 luglio 2008, alle ore 8.45 è fissato in facoltà l'appuntamento per la discussione della tesi di laurea del sottoscritto. La cena di festeggiamento si terrà venerdì 4 luglio 2008, a partire dalle ore 21.30 presso il ristorante "Le vele" a Lido degli Estensi. Causa nuove disposizioni del rettore (dettate, peraltro, da un senso di civiltà), i festeggiamenti successivi alla discussione saranno ridotti al minimo, riprendendo alla volta del giorno seguente, durante e dopo la cena. |
28.6.08
La pizzica
Ragazzi!!! Ho scoperto che mi piace tantissimo la pizzica salentina. Si tratta di un ballo, di derivazione popolare, tipico della regione del Salento (per chi non lo sapesse, Puglia meridionale, fino all'estremità di Santa Maria di Leuca). Vi riporto un brano tratto da Wikipedia, che chiarisce le origini del ballo.
A Luca e a Ennio
Questo post costituisce, anzitutto, un formale ringraziamento a Luca e a Ennio per la loro graditissima presenza in questa ultima settimana presso casa mia. |
25.6.08
La cena di Sant'Equizio
22.6.08
In bocca al lupo
E come di consueto il giorno prima di un esame, un grandissimo in bocca al lupo ad ALE per DIRITTO TRIBUTARIO (previsto per domani pomeriggio), a LUCA per LINGUA GIURIDICA INGLESE + CONOSCENZE DI LINGUA INGLESE (previsti per martedì mattina) e a GIULIA, anche se Ennio non mi ha detto come si chiama l'esame che deve sostenere domani. Anche questa volta non ci deluderanno... E ancora... FORZA AZZURRI!!!!!!! |
21.6.08
Abruzzo
20.6.08
Riflessione libera
Ho ricevuto due notizie poco piacevoli: due miei amici non hanno superato i due esami che erano chiamati a svolgere nella giornata di ieri. E questo, nonostante l'impegno da essi profuso nello studio. Certo, probabilmente è sfortuna e il mio consiglio è sempre lo stesso: non mollare e riprovare la prossima volta. Talora, però, accanto alla sfortuna si inseriscono altri fattori: uno di questi può essere la difficoltà nell'instaurare un rapporto sereno al momento della prova con la commissione d'esame. Questo, infatti, significa molto. Chi mi conosce sa che da poco frequento una cattedra presso la mia facoltà: finora ho fatto parte della commissione d'esame per due appelli. Avrò interrogato una trentina, forse trentacinque studenti assieme alla professoressa titolare. In tutto, una sola bocciatura: ho dovuto proporre una valutazione insufficiente per un ragazzo che non ha saputo dire nulla. Scena muta a entrambe le domande da me formulate e, prima di quello, lo svolgimento di un compito assolutamente insufficiente; del tutto fuori tema, peraltro. Ho scoperto che bocciare non mi appartiene: fino all'altro ieri avrei detto di essere il tipico assistente giovane, voglioso di sfogare le proprie frustrazioni sugli studenti. In realtà ho capito di non essere così: non mi è piaciuto bocciare quel ragazzo, ancorché, a tutt'oggi, ritengo sia stato necessario (sicché, nel nome del principio di serietà a cui ispiro ogni mia azione, sarei pronto a rifarlo), mentre ho provato grande soddisfazione nel proporre valutazioni molto alte. Mi è stato, inoltre, affidato un laureando e la cosa mi dà ugualmente soddisfazione; così come trovo enormemente soddisfacente il fatto di offrirmi per il recupero degli studenti che abbiano rifiutato voti o non siano passati all'esame o, semplicemente, necessitino di chiarimenti. Questo per dire, che mi sono accorto di quanto facile sia bocciare e di quanto sia inutile farlo gratuitamente. Forse i miei due amici sono incappati in docenti o assistenti che la pensano diversamente da me; forse, no e si tratta solo di sfortuna o di non integrale comprensione del programma. Questo non lo so: non conosco le materie che vanno affrontando, né i membri delle commissioni che li hanno interrogati. Rimane, però, il mio invito, che rivolgo loro, ad andare avanti, a testa alta, riprovando finché riusciranno nel loro intento, sicuri che, qualora incontrassero dall'altra parte della cattedra qualcuno che la pensa come me, saranno prima o poi valorizzati in quanto persone serie e studiose. |
18.6.08
In bocca al lupo
Un grandissimo in bocca al lupo a GIULIA ed ENNIO che, domani, giovedì 19 giugno, dovranno sostenere rispettivamente DUE e UN esame presso la facoltà di ingegneria di Ferrara, ricordando che, se tutti gli studenti nell'affrontare i propri studi avessero la loro dedizione, probabilmente, l'Italia si fregerebbe di professionisti più preparati, avviandosi senza indugio verso quel traguardo di Paese europeo che geograficamente le spetta. L'istruzione è sempre il primo passo sul sentiero della grandezza di una Nazione.
Un in bocca al lupo di pari grandezza va rivolto a LUCA che oggi sosterrà l'ennesimo esame della sua carriera presso la facoltà di giurisprudenza di Ferrara. Dico l'ennesimo: ormai il suo libretto è talmente pieno di esami che se ne è perso il conto. Studenti come lui o come ALEXXX, al quale rivolgeremo la nostra attenzione prima di lunedì, essendo previsto in quella data l'esame di Diritto tributario, permettono alla locale facoltà giuridica di essere annoverata tra le prime del Paese.
17.6.08
Viaggio sulla Costa adriatica
Venezia: campanile in piazza San Marco
Lidi ferraresi: stagione balneare
16.6.08
L'anno scolastico appena concluso. Rimandature e bocciature
Sono da poco uscite le percentuali sui bocciati e sui rimandati alle scuole superiori per l'anno scolastico appena concluso. Già si parla di un'impennata delle insufficienze, dei debiti, delle non ammissioni alla classe successiva o all'esame di Stato. I collettivi studenteschi hanno protestato quest'inverno: il nuovo regime avrebbe portato le famiglie a spendere copiose quantità di denaro causa corsi di recupero (necessariamente privati: non ci fidiamo troppo dell'istruzione pubblica in questo Paese) per garantire la promozione a giugno o, nei casi più difficili, a settembre. Probabilmente gli autori di proteste siffatti annoveravano qualche cinque di troppo e, a conti fatti, non avrebbero più potuto permettersi di chiudere i libri di una certa materia con la minaccia di un debito che, anche non saldato, avrebbe comunque permesso l'accesso alla classe successiva. Trovo, invece, che una maggiore severità espleti una funzione generalpreventiva intimidatoria imprescindibile per l'attività di educazione di quanti non raggiungono la maturità di una scelta, quella di frequentare la scuola seriamente: sia ben chiaro, nulla contro chi lascia gli studi per un lavoro. Anche quella è una scelta. Parimenti, molto contro chi percorre la strada mediana: non ho voglia di studiare, mi faccio mantenere, tanto sono comunque promosso. Mai si dimentichi che la scuola è l'anticamera del nostro futuro: finiti gli anni sui banchi dovremo essere pronti per un'università o per svolgere una professione. Il sei politico non garantisce nulla di tutto ciò: promuovere chiunque, senza meritocrazia, significa chiudere uno o entrambi gli occhi di fronte alle incapacità e alle scarse (o nulle) competenze dello studente. Ciò che si pone agli antipodi rispetto al compito che l'educatore dovrebbe espletare. Quindi, ben vengano le rimandature (o debiti, purché siano tali: se debitore è "is qui debet", cioè colui che deve a un altro qualcosa, lo studente su cui grava un debito deve qualcosa, in termini di preparazione, al sistema scolastico. Se non salda il debito, è inadempiente. E paga: non in termini pecuniari, bene inteso, ma con una bocciatura. La sua preparazione non è idonea alla frequenza della classe successiva. E basta. Tutto qui), ben vengano le bocciature: parafraso il post di una ragazza; lo lessi qualche giorno fa su non ricordo bene quale blog: forse tra una decina di anni, così facendo, i medici non uccideranno più i pazienti e gli ingegneri non faranno più crollare case e ponti. Mi auguro veramente che questo rappresenti il primo passo su quel sentiero di serietà che vorrei l'Italia imboccasse. |
Prova
15.6.08
La cena di ieri sera
Ieri sera si è tenuta la cena per il mio compleanno. Vorrei pubblicare qualche foto ma non ne abbiamo fatte. Ringrazio tutti i presenti e quanti pur essendo assenti hanno manifestato comunque la propria volontà di partecipare ai festeggiamenti. Tra venti giorni replicheremo con la cena di laurea (non senza avere dato una scorciatina alla lista degli invitati). Ringrazio tutti, quindi, chi ieri mattina è uscito sotto la pioggia per acquistare i regali, chi si è mosso dalla Toscana appositamente per partecipare alla cena, chi ha chiamato, ricordandosi del giorno del mio compleanno, chi ha manifestato la propria finezza nella scelta del regalo, chi ha smacchiato i miei pantaloni dopo che una cameriera maldestra vi aveva fatto cadere una forchetta sporca di cioccolato. Insomma, un sentito grazie a tutte le persone (quasi una quarantina!) che si sono fatte vive in questi giorni per ricordare il mio compleanno: gruppo di amici, questo, del tutto complementare a quello cui mi riferivo nel post di ieri, parlando di frasi e atteggiamenti di circostanza. E' attraverso la nostra presenza, attraverso la nostra vicinanza che riusciamo a manifestare i sentimenti che realmente proviamo.
14.6.08
Frasi di circostanza
Avviso
13.6.08
Canzoni da viaggio
A luglio, il viaggio. Uno dei problemi: quali canzoni per il tragitto verso la meta? Ho appena mandato a Ennio una lista di venticinque titoli. La riporto qui sotto. Voi che cosa ne pensate? Queen – I want to break free; Queen – Under pressure; Queen – Living on my own; Queen – Don’t stop me now; Queen – Radio Ga ga; Radiohead – Karma police; Bruce Springsteen – Street of Philadelphia; Bruce Springsteen – Radio nowhere; U2 – With or without you; U2 – Running to stand still; U2 – Where the streets have no name; U2 – The city of blinding lights; Red Hot chilli peppers – Around the world; Red Hot chilli peppers – Parallel universe; Red Hot chilli peppers – Scar Tissue; Red Hot chilli peppers – Otherside; Red Hot chilli peppers – Californication; Red Hot chilli peppers – Easily; Alexia – The summer is crazy; Ligabue – L’odore del sesso; Ligabue – Quella che non sei; 883 – L’ultimo bicchiere; 883 – Dimmi perché; 883 – AeroplanoBloodhound gang – The bad touch
Partita dell'Italia
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Oggi venerdì 13 giugno, da italiano quale sono, voglio dire: FORZA AZZURRI!!! E speriamo in una figura almeno di poco migliore di quella di lunedì scorso.
Vi voglio ricordare così, come nella foto. P.S. Guardando il bicchiere mezzo pieno, comunque, stasera guarderò la partita con un po' di amici. Quindi, in ogni caso, sarà una serata divertente. |
Il rapporto con il partner. Vita di coppia, famiglia, amici, ma anche riscoperta di valori ed esperienze
Oggi vorrei conoscere la vostra opinione circa un argomento che, prima o poi nella vita, interessa tutti: il rapporto con il partner. A parte la pessima esperienza con la mia ex (un'esperienza fatta di bugie, insicurezze, inesperienza), è possibile, secondo voi, che la persona con la quale stiamo insieme ci cambi completamente, sì da arrivare noi a rifiutare ciò che ci piaceva e ci faceva stare bene fino ad allora? Questo può significare molte cose: talora accade che il partner riporti "in carreggiata" il proprio compagno o la propria compagna, facendogli/le riscoprire determinati valori, esperienze, cose (connotando questi termini di un valore sicuramente positivo rispetto alle aspettative e alle abitudini sociali) di cui quello/a aveva perso il ricordo o che mai era stato in grado di provare. Altre volte accade che il partner voglia trattenere il proprio compagno o la propria compagna, allontanandolo dalla di lui/lei famiglia o dal di lui/lei gruppo di amici. In questo caso, si crea una frattura insanabile tra la coppia e la famiglia o tra la coppia e gli amici. Frattura insanabile o, almeno, difficilmente rimediabile. Voi che cosa ne pensate? Commentate numerosi... |
12.6.08
Compleanno
10.6.08
Una proposta per il nostro sistema universitario
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Uno dei problemi che affligge il nostro Paese è l'assenza di fondi per la ricerca e per la formazione post-universitaria. In questo post, in estrema sintesi, è mia intenzione fornire lo spunto per una possibile soluzione.
Partiamo da un dato: il nostro sistema universitario, a seguito della riforma del "3+2", si è arricchito di un elevatissimo numero di corsi di laurea. Per avere contezza di questo dato sarà sufficiente, cari lettori, dare uno sguardo al sito del M.I.U.R. A fronte di ciò, poniamoci una domanda: tutti questi corsi permettono agli studenti che li frequentano di acquisire una posizione, più o meno qualificata, nel mondo del lavoro? Oppure vi sono corsi di laurea che si rivelano essere un vicolo cieco, o, per meglio dire, una strada diretta alla linea grigia dei tanti disoccupati e precari del Paese? La risposta, a quest'ultima domanda, è senz'altro affermativa. E ad aggravare lo scenario, già di per sé grave, l'incapacità di molti studenti di prendere coscienza di questo dato, essendo spesso sufficiente iscriversi a un corso di laurea, uno qualunque, per fare contenti parenti e genitori, così da assicurare a se stessi la possibilità di un parcheggio quinquennale o, in certi casi limite, decennale.
Non solo: i corsi di laurea "tradizionali" sono popolati da diversi giovani disinteressati, svogliati, perlopiù obbligati dalla volontà o dalla professione dei genitori a iscriversi lì. Così ragionando, appare lampante come anche questi corsi siano destinati a trasformarsi in parcheggi per figli di papà e mantenuti.
Una soluzione? La serietà, ovviamente. Anche se va contro la logica delle baronie che da molte parti politiche viene criticata ma da nessuno, effettivamente eliminata.
Una proposta seria? Questa, di cui mi appresto a segnalare le principali linee direttrici:
I vantaggi dell'attuazione di questa proposta:
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Così ragionando, forse, le varie Università cesseranno di considerare il fuori corso come un fenomeno fisiologico, accettabile in quanto permette l'acquisizione di somme in denaro mediante il pagamento delle rate nei semestri (e negli anni) successivi a quella che dovrebbe essere la conclusione fisiologica del percorso cognitivo.
9.6.08
Inviti e scuse
E non può mancare un post sulla cena per il compleanno del sottoscritto; cena, che si terrà in data 14 giugno, sabato prossimo. Ho raccolto le conferme di quasi tutti gli invitati: un esiguo numero di essi, purtroppo, ha dovuto declinare l'invito, portando, comunque, motivazioni più che valide. Certo, il genere umano è vario e complesso e, a essere onesti, non tutte le giustificazioni poste a fondamento dei pochi dinieghi ricevuti sono all'altezza di valide motivazioni. Ma non formalizziamoci troppo. Ci divertiremo comunque anche senza la compagnia di chi ha accampato scuse nemmeno tanto originali e facilmente smentibili con la testimonianza di persone la cui identità si vorrà mantenere segreta, ma la veridicità delle cui affermazioni è indubbia. |
Quarta domanda su Kiss me Licia
Visto che nessuno dà risposta alle tre domande su Kiss me Licia, ve ne pongo un'altra, ricordandovi, così, che esiste pure quel post. Ma perché nella classe frequentata dal ragazzino (Andrea?) c'erano solo tre studenti? Cioè, la maestra spiegava solo a lui, alla bambina (mi pare si chiamasse Elisa) e al bambino cattivo con le sopracciglia nere e spesse di cui vi ho chiesto di confermare il nome. Qualcuno sa dare una risposta a questo interrogativo? |
8.6.08
Flusso di coscienza
6.6.08
Primo post da assistente
Nessun in bocca al lupo per ieri??? Bravi, bravi :) A parte tutto, è andata benissimo. E non solo per il risultato, senz'altro eccellente, ma anche perché, per la prima volta, ho potuto sedermi dietro la cattedra a interrogare. Finalmente posso dire di fare l'assistente! Che è una cosa bella, per come la vedo io: insegnare è, da sempre, il mio sogno. Mi piacerebbe trasmettere agli altri le conoscenze che ho. Mi piace parlare di diritto e procedura penale con chiunque. E a voi? Vi piacerebbe insegnare? Commentate numerosi!!! |
5.6.08
Sul 21 dicembre 2012
4.6.08
Il blog di Valhalla
| Altro blog pubblicitario. Visitate il blog (mi si perdoni la ripetizione: la stessa parola in due frasi vicine...) di Valhalla all'indirizzo:
Commentate numerosi!!! |
3.6.08
Quota 100!!!
Solo due settimane di vita e questo blog ha già superato la soglia dei 100 visitatori!!! Sì, è vero: alcune visite sono effettuate dal sottoscritto al fine di verificare la buona visibilità del blog e di scrivere i nuovi post, però, essendo comunque dette mie visite una piccola parte di quelle di cui il blog ha potuto beneficiare in questi pochi giorni, vi ringrazio per essere così numerosi e mi auguro che i vostri commenti possano aggiungersi in numero sempre crescente. |
Viva l'Italia
Siccome, nonostante tutto, sono ancora affezionato all'Italia e ripongo sempre speranze in un suo miglioramento, riporto qui il testo di una bellissima canzone di Francesco De Gregori che, in pochi versi, riassume tutte le contraddizioni della nostra Nazione, ma nella quale il cantautore si fa portatore della medesima speranza di cui vado parlando in questi giorni con tutti voi.
"VIVA L'ITALIA"
Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia domenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.
Italia, diritti umani e reato di immigrazione clandestina
2.6.08
Festa della Repubblica: un nuovo invito alla serietà
1.6.08
Estate e vacanze
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Ho appena concluso un'interessante ricerca in internet su alberghi, bed and breakfast e musei in giro per il centro Italia. Quest'estate, per rilassarmi delle fatiche di cinque anni di studio, mi rilasserò in un viaggio tra Umbria, Marche e Abruzzo. Viaggiare mi è sempre piaciuto e, a dire la verità, non ho mai aspirato a visitare isole lontane e spiagge tropicali bianchissime. Mi basta l'Italia o, al più, la Francia (da francofilo quale sono, ogni viaggio in terra d'oltralpe è bene accetto: l'ultimo, a Parigi, a capodanno, è stato memorabile!). Tra tutte le regioni italiane, poi, ho un'adorazione particolare per il centro (Toscana, Umbria, ma soprattutto, Marche e Abruzzo). Il centro italia è la giusta via di mezzo tra nord e sud. In tutti i sensi.
E voi dove andrete in vacanza quest'estate? Ovunque sia, essendo oggi inziata quella che gli scienziati definiscono "l'estate metereologica" vi auguro di trascorrere una bellissima e rilassante vacanza! |
31.5.08
Un telefilm direttamente dagli anni Ottanta
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Chi di voi, se eravate al mondo negli anni Ottanta, ricorda il telefilm (o il cartone animato, a mio avviso di qualità inferiore) che raccontava le vicende di Mirko e Licia? Quella che è oggi la Mediaset ne produsse quattro serie, mi pare, con quattro titoli diversi. Ebbene, agli affezionati di quel telefilm dico che è il gruppo in cui il protagonista, Mirko, cantava (mi pare si chiamassero i "Beehive": credo si scriva così) si riunisce quest'estate. Sempre agli affezionati del telefilm, poi, chiedo di dirmi:
a) come si chiamava il bambino "cattivo" in classe con Andrea e innamorato della stessa bambina che piaceva ad Andrea;
b) come si chiamavano i due amici di Marrabbio che frequentavano il locale dello stesso (penso fossero gli unici clienti);
c) se alla fine della serie, dopo il diniego di Marrabbio al matrimonio tra Licia e Mirko, i due si sposano magari con la benedizione del di lei padre, avendo quello mutato proposito;
Fatemi sapere numerosi... |
Ancora complimenti!
Con questo post esprimo i miei complimenti per l'ottimo risultato conseguito da Raffaele in un parziale alla facoltà di economia (sono sincero: non ricordo il nome dell'insegnamento, quindi non lo scrivo, evitando di sbagliarlo!). |
30.5.08
Avviso
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Se in questi giorni avete difficoltà ad aprire il blog (digitate l'indirizzo ma poi vi compare solo l'intestazione), abbiate la pazienza di attendere qualche secondo in più. Non so perché ma oggi riscontro questo difetto: basta aspettare un po' e le cose tornano alla normalità. Buona lettura e, come sempre, spero che i commenti siano numerosi! P.S. Vi piace la foto? Una Ferrara innevata ... Mi ricorda quando ero piccolo: nel 1985 (ma quello non lo ricordo se non tramite qualche racconto) e nel 1990 (avevo sei anni, quindi lo ricordo bene!) scese davvero così tanta neve! |
Nuovo blog!!!
| Un altro consiglio "pubblicitario". Visitate il blog di Alexxx. Vi lascio l'indirizzo: |
Grazie a tutti!
Oggi ho espletato le formalità burocratiche per la laurea e ho licenziato le copie della tesi per il mio relatore e per i miei correlatori. Voglio qui pubblicare lo stesso ringraziamento che campeggia in apertura di trattazione.
A tesi conclusa, non posso fare a meno di rivolgere un sentito ringraziamento a quanti hanno seguito la mia esperienza universitaria, sostenendomi nel corso di questi cinque anni. Un sentito grazie, quindi, ai miei genitori, Giorgio e Isabella, a mio fratello Alessandro e ai miei amici, sempre presenti nel momento del bisogno; tra questi, un grazie particolare a Ennio, che mi ha aiutato nelle traduzioni dei testi dall’inglese all’italiano, e a Paola, che ha letto alcune parti della tesi, quelle in cui maggiormente esprimevo opinioni personali, sempre pronta a darmi il suo illuminante parere. Accanto a questi ringraziamenti, altri ne vorrei rivolgere. A due docenti della mia facoltà; a coloro che, con serietà e passione, hanno fatto sì che io sia giunto alla fine del mio cammino universitario, appassionato, come credo pochi altri alla mia età, della materia penale, e voglioso di proseguire nello studio di questa disciplina, al fine di comprenderne in maniera sempre più approfondita ogni aspetto. Dunque, un sentito grazie al mio relatore, prof. Casaroli, e alla mia correlatrice, prof.ssa Valentini.
29.5.08
Nuovo sito!!!
Latino-americano: conclusione del corso. Riflessioni sul valore della coerenza
28.5.08
Veloci e senz'altro banali considerazioni sui recenti fatti di Roma
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Le pagine della cronaca italiana sono state tristemente funestate dalla notizia di scontri tra un gruppo di studenti antifascisti e un altro di coetanei di estrema destra davanti all'Università di Roma.
Si tratta di un episodio spiacevole nella sua violenza e nella probabile inconsapevolezza, da parte di coloro che lo hanno vissuto, dei valori di cui si fanno portatori. Mi spiegherò meglio. Uno dei mali peggiori che affligge la generazione degli attuali ventenni è quello di parlare senza sapere, riempiendosi la bocca di frasi, parole, nomi molto colorati senza in realtà accertarsi che a essi corrisponda un'esatta cognizione della sostanza cui fanno riferimento. Chi, oggi avendo venti, venticinque o trent'anni, può dirsi fascista? Si tratterebbe di un ragazzo che nemmeno lontanamente potrebbe immaginare le condizioni di vita che un coetaneo viveva settanta od ottanta anni or sono. Mi metto io, con l'età che ho, nei suoi panni: come si viveva negli anni Venti o Trenta lo so solo e solamente per sentito dire, grazie ai racconti dei miei nonni. Che, per la verità, non descrivono quell'età dell'oro che i sedicenti neofascisti vogliono delineare in riferimento al ventennio. Cose buone il regime ne fece, sicuramente: parimenti, ne fece di cattive. Una banalità, questa, che sfugge a chi riempie il proprio telefonino di gagliardetti e piccole aquile, andando negli stadi e nelle piazze a stendere il braccio al grido di non so quale motto di mussoliniana memoria.
L'inconsapevolezza, l'ignoranza e la contrapposta smodata voglia di un quarto d'ora di gloria, però, sono vizi che non hanno colore politico. A fronte della massa di pseudo-fascisti, gli altrettanti "sinistroidi" che, magari figli di professionisti, acquistano, con i soldi che vanno puntualmente rinnegando, quelli del papà e della mamma, vestiti e accessori firmati che permettano loro, però, di apparire trasandati, di dare l'idea di persone alle quali non importa molto il vestiario. Costoro, poi, la sera, molto probabilmente, si riuniscono in camere fumose a guardare film coreani sottotitolati in turco e poi la mattina successiva, davanti alla facoltà (se ne frequentassero mai una ...) si riuniscono in crocchi a discutere dei massimi sistemi. Probabilmente nemmeno costoro sanno che cosa significa comunismo, che cosa abbia detto Marx, ignorando quale sia la condizione in cui vivono i cinesi o viveva il popolo dell'URSS. Considerazioni, anche queste, di una banalità estrema: bisognerebbe sempre soppesare i lati positivi di un'ideologia che va di moda in un Paese che, seppure incivile, si dice ancora rispettoso dei diritti fondamentali, con i lati negativi che possono conoscersi solo dopo avere accettato di mettere il naso fuori casa e di informarsi, mettendo a lato, una volta ogni tanto, il proprio ego, che possa scendere dal dorato piedistallo sul quale precedentemente era stato collocato.
Poiché non amo spendere parole senza indicare soluzioni, in chiusura di post, ne affermo una. In una sola parola: serietà. Altrettanto banale, questo valore non viene preso dai più in considerazione. Si tratta di qualcosa di cui si è perso ormai da molto tempo la reale cognizione, sì che, se ciascuno vivesse più seriamente la propria quotidianità, mostrandosi per quel che è, accettando di entrare in contatto con l'altro, riponendo catene, armi, oggetti da violenza ma anche paroloni, film (fintamente) impegnate e ideologie da Sessantotto, probabilmente non assisteremmo più a episodi come quello accaduto recentemente all'Università di Roma. |
27.5.08
Complimenti!!!
Con il post di oggi, le più vive congratulazioni ad Ale e Luca che ieri hanno sostenuto esami attinenti alla materia penale con trenta! E' bello vedere che ogni tanto l'Università italiana premia l'impegno e la serietà nel lavoro svolto. Bravi ragazzi, continuate così! |
26.5.08
Cemento armato e il cinema italiano
Dopo qualche giorno di silenzio, ecco un nuovo post. A dire il vero si tratta del primo vero post del blog, essendo quello di martedì scorso solo una prova. Scopo di questo messaggio è consigliarvi un film. Si chiama "Cemento armato" (2007), regia di Marco Martani, con Nicolas Vaporidis, Carolina Crescentini e il grandissimo Giorgio Faletti. Due parole sulla storia: il protagonista, Diego, ragazzo che vive di espedienti, una mattina, per farsi largo nel traffico romano, sfreccia con il proprio motorino tra le automobili ferme in coda, rompendo tutti gli specchietti. Purtroppo, tra quelli, romperà lo specchietto sbagliato, quello della Mercedes di Franco Zorzi, detto "Il Primario", potente boss della malavita romana. Di lì, una serie di eventi che porteranno Diego e il Primario faccia a faccia, con un finale inaspettato e sicuramente meritevole. Il film è senz'altro pregevole, la trama è scorrevole e gli attori sono bravi. La domanda che, a fronte di prodotti cinematografici come questo, dovremmo porci è questa: perché mai l'Italia è incapace di esportare i propri film o, almeno, di farli conoscere nel resto del mondo, come accade con i film francesi, inglesi o americani? Una commedia come "Mi fido di te" (di e con Ale e Franz) è sicuramente piacevole. In Italia qualcuno la conosce, all'estero, nessuno. Probabilmente, se fosse stata prodotta negli Stati Uniti, molte più persone saprebbero di che cosa si tratta. Il mio, quindi, vuole essere uno spunto per esprimere il massimo sostegno al cinema italiano (il nostro Paese ha diversi attori e registi capaci e preparati) ma, al contempo, per muovere una critica all'Italia che, come spesso accade, ha molte potenzialità ma non si applica. L'Italia è come lo studente svogliato: potrebbe fare, ma non fa. Anche qui, sarebbe auspicabile un massiccio intervento a sostegno del cinema italiano da parte di chi si occupa delle mostre del cinema e da parte dei canali di distribuzione dei prodotti cinematografici. Questa non vuole essere autarchia ma semplice valorizzazione di un valore che è già in nostro possesso. Ebbene, ciò detto, mi piacerebbe che alla prossima mostra di Venezia vincesse un film italiano anziché film asiatici, francesi o americani. Pur con tutto il rispetto per chi li produce e li distribuisce, sicuramente più bravo di noi nel valorizzare i propri prodotti. |
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