27.7.08

A fine viaggio

No, no, non sono scomparso... Sono solo stato via qualche giorno per il mio viaggio nell'Italia centrale. A breve caricherò le foto sul blog e racconterò tutto. Quindi, pazientate ancora qualche giorno...

18.7.08

Buon compleanno

Oggi, 18 luglio 2008, mio papà compie 54 anni. Tantissimi auguri!!!!!

17.7.08

Come all'esame per avvocati

Giunge l'ora di un piccolo sondaggio. Anzi, facciamo come si usa al concorso per avvocato. Io descrivo la situazione (vi do la traccia) e voi commentate, trovando, se volete, una soluzione. Sì, sì, facciamo così.
Ecco la traccia
"Tizio, emessa promessa di rispetto e fedeltà eterni al proprio gruppo di amici, con i quali aveva da pochi giorni trascorso un piacevole soggiorno a Parigi, decide di fare perdere le proprie tracce, senza contattare, né per telefonata, né per messaggio, alcuno della propria piccola compagnia. L'ultimo contatto con Tizio fu, per i suoi (ex) amici, in data 10 maggio 2008, al compleanno della fidanzata di uno di essi. Tizio mancò: a) gli auguri per il compleanno di un altro dei suoi amici; b) gli auguri per la laurea dello stesso amico di cui sub a. A questo si aggiunga che la defezione di Tizio incominciò a seguito di alcune intromissioni della di lui fidanzata, Caia (soprannominata di qui in avanti "la cagna").
In data 16 luglio 2008, Tizio inoltra a tre dei suoi amici (tra cui quello di cui sub a e b), un messaggio in cui informa della fine dei suoi esami e della volontà di offrire qualcosa agli stessi a titolo di festeggiamento".
Ora, vi prego, commentate.

Omaggio a Luca

Un sentito ringraziamento a Luca per la salsiccia che ha portato e l'augurio di un buon viaggio e di buone vacanze. In omaggio al nostro amico di Potenza che ha sempre la pazienza di sopportare battute e scherzi, questa foto della sua città che da oggi in avanti andrà a colorare questo blog.

15.7.08

Tra gli anni Ottanta e i Novanta

Lo so ... Luca detesta gli anni Ottanta. Penso sia una rarità: da ragazzo nato negli anni Ottanta e cresciuto nei Novanta non ho che da ricordare con simpatia e (perché no?) con nostalgia quell'epoca. Di fatto, in vent'anni saremmo sicuramente progrediti grazie a internet, alla telefonia cellulare, alle automobili nuove, ecc. Abbiamo, però, perso quell'ingenuità che, a mio avviso, caratterizzava tutto il penultimo decennio del secolo scorso, quasi che l'Italia, uscita dagli anni di piombo, abbia voluto regalarsi un ultimo momento di fanciullesca spensieratezza prima di affrontare il nuovo millennio e, con esso, tutti quei problemi a cui siamo purtroppo abituati.
Vi segnalo, dunque, una serie di link relativi agli anni Ottanta. In particolare:
I primi tre, relativamente a una panoramica sulle cose che maggiormente caratterizzavano quel periodo: giocattoli, trasmissioni televisive, musica, costume; il quarto, per qualche pubblicità dell'epoca.
Chi non la avesse ricevuta, può contattarmi per l'inoltro di una e-mail su alcuni ricordi, sempre del decennio 1980-89 (con qualche incursione nei Novanta).

Quota 500

Siamo arrivati, in due mesi di blog, a quota 500 presenze!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E' sicuramente un blog piccolo che raccoglie le opinioni, gli sfoghi, i punti di vista e le esperienze di quattro, cinque amici al massimo. Sta, però, uscendo bene: si è parlato (e si parlerà) di tante cose, ha fornito (e fornirà) diversi spunti di discussione, quindi, continuiamo così...
Un abbraccio e un sincero ringraziamento a quanti, praticamente tutti i giorni, si connettono e scrivono.

14.7.08

Canzoni da viaggio - 2

Tra 5 giorni parto per la prima parte delle mie vacanze. Qualcuno sa consigliarmi qualche canzone da viaggio in aggiunta a quelle i cui titoli trovate in un post di qualche tempo fa??? Commentate numerosi (ma fatelo davvero :) )

Nuovo blog di Tommy

Ed ecco il nuovo blog di Tommy. Mi raccomando, visitate numerosi: può esservi utile nel caso in cui vogliate stipulare un'assicurazione (non se ne sa mai abbastanza dell'intricatissima giungla delle polizze e delle offerte provenienti dalle varie compagnie):

Complimenti

I miei più sentiti complimenti ad Alexxx e a Luca per i loro ottimi risultati in diritto penale parte speciale. Continuate così, ragazzi! Ne manca solo uno prima della laurea!

12.7.08

Pomeriggio al mare

Giovedì pomeriggio, finalmente, al mare! E' stato un pomeriggio veramente tranquillo e riposante quello che abbiamo trascorso a Lido delle Nazioni, presso il bagno Albatros. Nonostante lo specchio d'acqua antistante lo stabilimento ospitasse curiosi quanto insolite forme di vita gamberoformi, è stato davvero un bel pomeriggio: tra partite di pallone, la lettura del libro che la mia professoressa mi ha regalato, la sosta al baracchino delle piadine Ciliegia e, prima di ripartire, il tour tra i luoghi più significativi (cioè quelli a cui ho legati più ricordi) del lido il pomeriggio e la serata sono trascorsi in modo veramente piacevole: questo a riprova di quanto già dissi qualche giorno fa in un altro post. I nostri lidi sicuramente non saranno la Sardegna, e per il clima, e per il mare, e per la ferraresità di taluni gestori, però lì con gli amici il divertimento è assicurato. Sicuramente replicheremo presto.

9.7.08

Quando le persone ti stupiscono in negativo

Normalmente le persone mi stupiscono in senso negativo. E il più delle volte ho ragione: mi è appena stato riferito che, a soli tre appelli di esame dall'inizio della mia attività, sarei il terrore degli studenti, avrei fatto piangere una ragazza e avrei subito un richiamo dalla mia professoressa. A parte che né io, né la docente ricordiamo il richiamo, a parte che la ragazza si profuse in uno sfogo di pianto prima che io formulassi la domanda, per motivi squisitamente emozionali, mi domando se portare rispetto agli interrogati, organizzare lezioni di recupero, essere sempre disponibile via telefonino o via e-mail e seguire laureandi giorno per giorno, puntuale come credo d'essere nelle correzioni, significhi "essere il terrore degli studenti". Potrei, al fine di divertirmi a disseminare terrore, iniziare a chiedere agli studenti "se l'argomento è presente nella loro testolina" ovvero se "conoscono il significato delle parole che usano" (qualcun altro lo fa: forse riscuote più successo di me!), potrei scendere nel dettaglio e incentrare sui dettagli, specie quelli più insignificanti, tre quarti d'ora di interrogazione (da concludersi, ovviamente, con una bocciatura), potrei restituire ai laureandi la copia corretta della tesi il giorno prima dell'arrivo della professoressa a Ferrara, dicendo loro che è tutto sbagliato, e magari umiliandoli circa l'uso della lingua italiana, potrei informare gli interrogati della loro bocciatura, sorridendo, senza curarmi di dare loro il mio numero di telefono e il mio indirizzo e-mail: tanto io l'esame di diritto processuale penale lo ho sostenuto tanto tempo fa.
Invece non lo farò, perché ho la coscienza di essermi comportato sempre nel rispetto delle regole e di avere portato sempre rispetto a chi mi sedeva davanti, ricordandomi che ero in quella posizione non tanti giorni fa. Rido delle sterili critiche altrui, consapevole dell'universalità della massima di esperienza coniata da me e dalla professoressa, che per prima mi ha detto "non ti curar di loro": tutti gli uomini sono invidiosi (eccezion fatta per le persone cui mi riferivo nel post precedente)!!!

Quando le persone ti stupiscono in positivo

Normalmente le persone mi stupiscono in senso negativo: questa volta è accaduto il contrario. Ieri pomeriggio, verso le 17, Ennio, Luca e Zanzi hanno suonato alla mia porta, recapitandomi una torta come ringraziamento per la cena di laurea di venerdì scorso, offerta dalla mia famiglia. La torta è anche da parte di Raffa, cui mi sono già curato di estendere i ringraziamenti.
A parte il fatto che costoro mi hanno commosso, ritengo sia inutile, forse, sicuramente, stupido, fare economia nei confronti di persone che per periodi più o meno lunghi, ma di grande importanza, mi hanno seguito, sostenuto e, se del caso, sopportato. Fare economia sugli amici è veramente la più grande delle sciocchezze dato che, come diceva qualcuno, nessuno di noi è un'isola. Per cui, grazie ragazzi: ricordate, però, che la cena era atto dovuto nei confronti di persone meravigliose quali siete.

6.7.08

I sette lidi ferraresi

Tra venerdì e sabato sera ho percorso la superstrada Ferrara - Lidi quattro volte: due verso il mare e due verso la città. Ormai la Clio la conosce a memoria: potrebbe percorrerla senza azionare comando alcuno. Nonostante se ne parli male, condivido l'opinione di chi esalta i Lidi ferraresi per il tipo di vacanza e di compagnia che lì può trovarvisi. Certo, spostandosi qualche centinaio di chilometri più a sud il paesaggio sicuramente migliora; certo, è del pari vero che talora i gestori esprimono una cortesia tipica del ferrarese o del comacchiese medio. E i miei conterranei non sono certo campioni in questo: diciamo che bisogna conoscerli bene per saperne apprezzare il carattere. Però ai Lidi ho trascorso le vacanze della mia adolescenza e mi sono sempre divertito con famiglia e amici; lì, peraltro, vado appena ho occasione di trascorrere un pomeriggio libero, al sole, con gli amici. Quindi, non è affatto male. A titolo di omaggio a questi luoghi, allego un po' di foto reperite su internet, in attesa di allegare a questo blog quelle scattate venerdì scorso in occasione dei festeggiamenti per la mia laurea.
E voi, che cosa ne pensate dei sette lidi ferraresi??????????????

4.7.08

Laureato!!!

Finalmente laureato... Finalmente ora posso fare l'assistente della mia professoressa, preparare il concorso per il dottorato, fare ricerca ... insomma, sono salito di grado.

2.7.08

Ultime ore da studente

Cavolo ... Ma queste sono le mie ultime ore da studente ... La mia carriera da studente si è aperta lunedì 17 settembre 1990 e si chiuderà domani con la proclamazione della mia laurea... Incredibile ...
P.S. A proposito di cose strane ma, soprattutto, incresciose. Prima ho ricevuto un messaggio da parte di un ragazzo che conosco, che si doglieva di non essere stato invitato alla laurea. Non avendo con lui un rapporto strettissimo, non mi era venuta idea di chiamarlo. Peraltro non credevo nemmeno gli interessasse. Ormai la frittata è fatta. Non si piange sul latte versato. Però un po' mi dispiace...

Nuovi blog di Tommy

Visitate questi due nuovi blog di Tommy (ex Valhalla. Ora quale sarà il tuo nome???). Vi lascio gli indirizzi:
Visitate e commentate numerosi!!!

30.6.08

Avviso

Lascio anche qui lo stesso avviso che ho inoltrato via SMS: giovedì 3 luglio 2008, alle ore 8.45 è fissato in facoltà l'appuntamento per la discussione della tesi di laurea del sottoscritto. La cena di festeggiamento si terrà venerdì 4 luglio 2008, a partire dalle ore 21.30 presso il ristorante "Le vele" a Lido degli Estensi.
Causa nuove disposizioni del rettore (dettate, peraltro, da un senso di civiltà), i festeggiamenti successivi alla discussione saranno ridotti al minimo, riprendendo alla volta del giorno seguente, durante e dopo la cena.

28.6.08

La pizzica

Ragazzi!!! Ho scoperto che mi piace tantissimo la pizzica salentina. Si tratta di un ballo, di derivazione popolare, tipico della regione del Salento (per chi non lo sapesse, Puglia meridionale, fino all'estremità di Santa Maria di Leuca). Vi riporto un brano tratto da Wikipedia, che chiarisce le origini del ballo.
"E' acclarato da tutte le fonti storiche che il ballo e la musica della taranta siano legati in antichità al culto di Dioniso, allora assai presente in terra salentina. Durante lo svolgimento della festività le popolazioni si potevano addentrare nei misteri dionisiaci. La sfrenatezza dei comportamenti, la licenziosità dei rapporti che pubblicamente avvenivano rinsaldavano i legami tra le genti. Che questo poteva avvenire aiutato da qualche "pizzica" o bevanda, a noi non è dato da sapere. Di certo si sa che successivamente tali misteri furono coperti dalle varie regole imposte dalla storia, per cui la musica si legò a quella che dopo si chiamò nevrastenia per cui la pizzica fu considerata l'unica medicina contro il morso delle tarante. Nel Salento di molti anni fa la popolazione era per lo più contadina e viveva a stretto contatto con la terra e gli animali, tra cui i ragni, la tarantola. Durante il raccolto capitava di sentirsi improvvisamente male e svenire. Dopo molti casi non curati dalla medicina tradizionale, si notò che la persona in questione appariva in uno stato di trance continuo e non aveva alcuna reazione ad eccezione di un ballo durante la suonata di alcuni strumenti tra cui, il più importante, il tamburello. Si dice anche che il mito della taranta derivasse dall'antica Grecia ai tempi di Zeus. La leggenda narra di una giovane ragazza, Arakne, sedotta da un marinaio il quale partì dopo la prima notte d'amore, visse in attesa del ritorno del suo amore. Una mattina vide una barca avvicinarsi alla costa e, Arakne, fece il segnale convenuto con il suo marinaio. La barca rispose: era tornato. Ma a pochi metri dal porto ci fu un attacco verso la barca, la quale, fu affondata e uccisi i suoi ospiti. Arakne vide morire il suo amore dopo anni di attesa. Così, alla sua morte, Zeus la rimandò in terra per restituire il torto ricevuto, non come ragazza ma come tarantola. Importanza fondamentale di questo fenomeno è attribuita a San Paolo, il quale compariva ai tarantolati e prevedeva la loro guarigione dopo 1, 2 giorni o settimane, addiritture mesi. Testimonianze vive le si trovano in tutto il Salento" (fonte e ulteriori notizie: http://it.wikipedia.org/wiki/Pizzica)
A questo punto diventa imperativo:
- partecipare a una delle molteplici manifestazioni e rassegne dedicate alla pizzica;
- procurarmi un cd con alcuni brani di pizzica. Intanto, per chi di voi non sa ancora di che cosa sto parlando, guardate su YouTube: digitato l'indirizzo, scrivete "pizzica" e vi compariranno alcuni filmati. Vi consiglio il primo ("lu core meu"): mi hanno detto che è tra le più famose ballate di questo tipo.
Commentate numerosi...

A Luca e a Ennio

Questo post costituisce, anzitutto, un formale ringraziamento a Luca e a Ennio per la loro graditissima presenza in questa ultima settimana presso casa mia.

25.6.08

La cena di Sant'Equizio

Oggi, post sulla cena di Sant'Equizio, giunta ormai alla sua seconda edizione. Come l'anno scorso è stata, almeno per me, una cena all'insegna dell'alcool ma, ero in casa mia, tra amici, quindi, non ho corso pericoli. Ormai è tempo di pensare alla terza edizione, per il giugno 2009. Speriamo si possa contare sulla presenza del solido gruppo di affezionati all'evento, anche se, date le persone che ne fanno parte, dubbi non ve ne sono.

22.6.08

In bocca al lupo

E come di consueto il giorno prima di un esame, un grandissimo in bocca al lupo ad ALE per DIRITTO TRIBUTARIO (previsto per domani pomeriggio), a LUCA per LINGUA GIURIDICA INGLESE + CONOSCENZE DI LINGUA INGLESE (previsti per martedì mattina) e a GIULIA, anche se Ennio non mi ha detto come si chiama l'esame che deve sostenere domani. Anche questa volta non ci deluderanno...
E ancora... FORZA AZZURRI!!!!!!!

21.6.08

Abruzzo

Facendo due chiacchiere con una persona del luogo, mi sono incuriosito dell'Abruzzo. In attesa di visitare questa regione nel mio prossimo viaggio, a luglio, ho scaricato qualche immagine, accorgendomi che si tratta di posti davvero bellissimi. Sia in montagna, sia al mare. Le prime due immagini: il Morrone; la terza, Roccaraso; la quarta, Alba Adriatica; la quinta, Roseto; l'ultima, Pescara.

20.6.08

Riflessione libera

Ho ricevuto due notizie poco piacevoli: due miei amici non hanno superato i due esami che erano chiamati a svolgere nella giornata di ieri. E questo, nonostante l'impegno da essi profuso nello studio. Certo, probabilmente è sfortuna e il mio consiglio è sempre lo stesso: non mollare e riprovare la prossima volta. Talora, però, accanto alla sfortuna si inseriscono altri fattori: uno di questi può essere la difficoltà nell'instaurare un rapporto sereno al momento della prova con la commissione d'esame. Questo, infatti, significa molto. Chi mi conosce sa che da poco frequento una cattedra presso la mia facoltà: finora ho fatto parte della commissione d'esame per due appelli. Avrò interrogato una trentina, forse trentacinque studenti assieme alla professoressa titolare. In tutto, una sola bocciatura: ho dovuto proporre una valutazione insufficiente per un ragazzo che non ha saputo dire nulla. Scena muta a entrambe le domande da me formulate e, prima di quello, lo svolgimento di un compito assolutamente insufficiente; del tutto fuori tema, peraltro. Ho scoperto che bocciare non mi appartiene: fino all'altro ieri avrei detto di essere il tipico assistente giovane, voglioso di sfogare le proprie frustrazioni sugli studenti. In realtà ho capito di non essere così: non mi è piaciuto bocciare quel ragazzo, ancorché, a tutt'oggi, ritengo sia stato necessario (sicché, nel nome del principio di serietà a cui ispiro ogni mia azione, sarei pronto a rifarlo), mentre ho provato grande soddisfazione nel proporre valutazioni molto alte. Mi è stato, inoltre, affidato un laureando e la cosa mi dà ugualmente soddisfazione; così come trovo enormemente soddisfacente il fatto di offrirmi per il recupero degli studenti che abbiano rifiutato voti o non siano passati all'esame o, semplicemente, necessitino di chiarimenti. Questo per dire, che mi sono accorto di quanto facile sia bocciare e di quanto sia inutile farlo gratuitamente. Forse i miei due amici sono incappati in docenti o assistenti che la pensano diversamente da me; forse, no e si tratta solo di sfortuna o di non integrale comprensione del programma. Questo non lo so: non conosco le materie che vanno affrontando, né i membri delle commissioni che li hanno interrogati. Rimane, però, il mio invito, che rivolgo loro, ad andare avanti, a testa alta, riprovando finché riusciranno nel loro intento, sicuri che, qualora incontrassero dall'altra parte della cattedra qualcuno che la pensa come me, saranno prima o poi valorizzati in quanto persone serie e studiose.

18.6.08

In bocca al lupo

Un grandissimo in bocca al lupo a GIULIA ed ENNIO che, domani, giovedì 19 giugno, dovranno sostenere rispettivamente DUE e UN esame presso la facoltà di ingegneria di Ferrara, ricordando che, se tutti gli studenti nell'affrontare i propri studi avessero la loro dedizione, probabilmente, l'Italia si fregerebbe di professionisti più preparati, avviandosi senza indugio verso quel traguardo di Paese europeo che geograficamente le spetta. L'istruzione è sempre il primo passo sul sentiero della grandezza di una Nazione.

Un in bocca al lupo di pari grandezza va rivolto a LUCA che oggi sosterrà l'ennesimo esame della sua carriera presso la facoltà di giurisprudenza di Ferrara. Dico l'ennesimo: ormai il suo libretto è talmente pieno di esami che se ne è perso il conto. Studenti come lui o come ALEXXX, al quale rivolgeremo la nostra attenzione prima di lunedì, essendo previsto in quella data l'esame di Diritto tributario, permettono alla locale facoltà giuridica di essere annoverata tra le prime del Paese.

17.6.08

Viaggio sulla Costa adriatica

Oggi voglio omaggiarvi di queste immagini dall'Adriatico. Un veloce viaggio immaginario lungo la costa orientale del nostro Paese.

Trieste al tramonto

Venezia: campanile in piazza San Marco

Lidi ferraresi: stagione balneare

Senigallia: la rotonda a mare

Pescara: il porto

Termoli: la costa al tramonto

Santa Maria di Leuca: paesaggio

Una costa bellissima, che rappresenta, a mio avviso, una delle parti più affascinanti del nostro Paese, un variare di colori e paesaggi che è unico al mondo.

16.6.08

L'anno scolastico appena concluso. Rimandature e bocciature

Sono da poco uscite le percentuali sui bocciati e sui rimandati alle scuole superiori per l'anno scolastico appena concluso. Già si parla di un'impennata delle insufficienze, dei debiti, delle non ammissioni alla classe successiva o all'esame di Stato. I collettivi studenteschi hanno protestato quest'inverno: il nuovo regime avrebbe portato le famiglie a spendere copiose quantità di denaro causa corsi di recupero (necessariamente privati: non ci fidiamo troppo dell'istruzione pubblica in questo Paese) per garantire la promozione a giugno o, nei casi più difficili, a settembre. Probabilmente gli autori di proteste siffatti annoveravano qualche cinque di troppo e, a conti fatti, non avrebbero più potuto permettersi di chiudere i libri di una certa materia con la minaccia di un debito che, anche non saldato, avrebbe comunque permesso l'accesso alla classe successiva. Trovo, invece, che una maggiore severità espleti una funzione generalpreventiva intimidatoria imprescindibile per l'attività di educazione di quanti non raggiungono la maturità di una scelta, quella di frequentare la scuola seriamente: sia ben chiaro, nulla contro chi lascia gli studi per un lavoro. Anche quella è una scelta. Parimenti, molto contro chi percorre la strada mediana: non ho voglia di studiare, mi faccio mantenere, tanto sono comunque promosso. Mai si dimentichi che la scuola è l'anticamera del nostro futuro: finiti gli anni sui banchi dovremo essere pronti per un'università o per svolgere una professione. Il sei politico non garantisce nulla di tutto ciò: promuovere chiunque, senza meritocrazia, significa chiudere uno o entrambi gli occhi di fronte alle incapacità e alle scarse (o nulle) competenze dello studente. Ciò che si pone agli antipodi rispetto al compito che l'educatore dovrebbe espletare. Quindi, ben vengano le rimandature (o debiti, purché siano tali: se debitore è "is qui debet", cioè colui che deve a un altro qualcosa, lo studente su cui grava un debito deve qualcosa, in termini di preparazione, al sistema scolastico. Se non salda il debito, è inadempiente. E paga: non in termini pecuniari, bene inteso, ma con una bocciatura. La sua preparazione non è idonea alla frequenza della classe successiva. E basta. Tutto qui), ben vengano le bocciature: parafraso il post di una ragazza; lo lessi qualche giorno fa su non ricordo bene quale blog: forse tra una decina di anni, così facendo, i medici non uccideranno più i pazienti e gli ingegneri non faranno più crollare case e ponti. Mi auguro veramente che questo rappresenti il primo passo su quel sentiero di serietà che vorrei l'Italia imboccasse.

Prova

Questo è un post di prova, visto che prima non sono riuscito a pubblicare quanto avevo scritto per un errore informatico.

15.6.08

La cena di ieri sera

Ieri sera si è tenuta la cena per il mio compleanno. Vorrei pubblicare qualche foto ma non ne abbiamo fatte. Ringrazio tutti i presenti e quanti pur essendo assenti hanno manifestato comunque la propria volontà di partecipare ai festeggiamenti. Tra venti giorni replicheremo con la cena di laurea (non senza avere dato una scorciatina alla lista degli invitati). Ringrazio tutti, quindi, chi ieri mattina è uscito sotto la pioggia per acquistare i regali, chi si è mosso dalla Toscana appositamente per partecipare alla cena, chi ha chiamato, ricordandosi del giorno del mio compleanno, chi ha manifestato la propria finezza nella scelta del regalo, chi ha smacchiato i miei pantaloni dopo che una cameriera maldestra vi aveva fatto cadere una forchetta sporca di cioccolato. Insomma, un sentito grazie a tutte le persone (quasi una quarantina!) che si sono fatte vive in questi giorni per ricordare il mio compleanno: gruppo di amici, questo, del tutto complementare a quello cui mi riferivo nel post di ieri, parlando di frasi e atteggiamenti di circostanza. E' attraverso la nostra presenza, attraverso la nostra vicinanza che riusciamo a manifestare i sentimenti che realmente proviamo.

14.6.08

Frasi di circostanza

Altro argomento di discussione (ne propongo diversi, ma voi commentate sempre, mi raccomando): è pratica diffusa tenere comportamenti di circostanza o pronunciare frasi tanto per dire, visto che così richiede la prassi comune. Al di là del personale disprezzo per siffatti comportamenti, che cosa pensate di chi spreca il proprio e l'altrui tempo con inutili telefonate di circostanza? Il fare o l'udire tali discorsi rappresenta una perdita tanto per chi li compie, quanto per chi è costretto ad ascoltarli. Ebbene, se proprio è necessario dire certe cose, non è più facile farlo via sms. Non si perderebbe meno tempo?
Commentate numerosi.
A Ennio: so già che hai capito tutto :)

Avviso

La pioggia odierna impedisce di festeggiare il compleanno al mare: la rete di fogne dei lidi non riesce a recepire tutta l'acqua piovana che è caduta tra la notte scorsa e questa mattina. Dunque, a quanti non fossero ancora stati raggiunti da questo avviso, comunico che la cena si terrà regolarmente, non più a Lido delle Nazioni ma al ristorante L'Archetto (in via Bologna), alle ore 21.00. Nessun cambiamento per il punto di incontro: Parcheggio Diamanti, in via Arianuova, alle ore 20.00.

13.6.08

Canzoni da viaggio

A luglio, il viaggio. Uno dei problemi: quali canzoni per il tragitto verso la meta? Ho appena mandato a Ennio una lista di venticinque titoli. La riporto qui sotto. Voi che cosa ne pensate? Queen – I want to break free; Queen – Under pressure; Queen – Living on my own; Queen – Don’t stop me now; Queen – Radio Ga ga; Radiohead – Karma police; Bruce Springsteen – Street of Philadelphia; Bruce Springsteen – Radio nowhere; U2 – With or without you; U2 – Running to stand still; U2 – Where the streets have no name; U2 – The city of blinding lights; Red Hot chilli peppers – Around the world; Red Hot chilli peppers – Parallel universe; Red Hot chilli peppers – Scar Tissue; Red Hot chilli peppers – Otherside; Red Hot chilli peppers – Californication; Red Hot chilli peppers – Easily; Alexia – The summer is crazy; Ligabue – L’odore del sesso; Ligabue – Quella che non sei; 883 – L’ultimo bicchiere; 883 – Dimmi perché; 883 – AeroplanoBloodhound gang – The bad touch

Partita dell'Italia

Oggi venerdì 13 giugno, da italiano quale sono, voglio dire: FORZA AZZURRI!!! E speriamo in una figura almeno di poco migliore di quella di lunedì scorso.
Vi voglio ricordare così, come nella foto.
P.S. Guardando il bicchiere mezzo pieno, comunque, stasera guarderò la partita con un po' di amici. Quindi, in ogni caso, sarà una serata divertente.

Il rapporto con il partner. Vita di coppia, famiglia, amici, ma anche riscoperta di valori ed esperienze

Oggi vorrei conoscere la vostra opinione circa un argomento che, prima o poi nella vita, interessa tutti: il rapporto con il partner. A parte la pessima esperienza con la mia ex (un'esperienza fatta di bugie, insicurezze, inesperienza), è possibile, secondo voi, che la persona con la quale stiamo insieme ci cambi completamente, sì da arrivare noi a rifiutare ciò che ci piaceva e ci faceva stare bene fino ad allora? Questo può significare molte cose: talora accade che il partner riporti "in carreggiata" il proprio compagno o la propria compagna, facendogli/le riscoprire determinati valori, esperienze, cose (connotando questi termini di un valore sicuramente positivo rispetto alle aspettative e alle abitudini sociali) di cui quello/a aveva perso il ricordo o che mai era stato in grado di provare. Altre volte accade che il partner voglia trattenere il proprio compagno o la propria compagna, allontanandolo dalla di lui/lei famiglia o dal di lui/lei gruppo di amici. In questo caso, si crea una frattura insanabile tra la coppia e la famiglia o tra la coppia e gli amici. Frattura insanabile o, almeno, difficilmente rimediabile.
Voi che cosa ne pensate? Commentate numerosi...

12.6.08

Compleanno

Con questo post auguro a me stesso, BUON COMPLEANNO!!!
E un milione di grazie a chi, prontamente, mi ha fatto pervenire i propri auguri via sms.
P.S. Mi scuso se ieri sono rimasto silente: sono stato impegnato tutta la giornata in un convegno.

10.6.08

Una proposta per il nostro sistema universitario

Uno dei problemi che affligge il nostro Paese è l'assenza di fondi per la ricerca e per la formazione post-universitaria. In questo post, in estrema sintesi, è mia intenzione fornire lo spunto per una possibile soluzione.
Partiamo da un dato: il nostro sistema universitario, a seguito della riforma del "3+2", si è arricchito di un elevatissimo numero di corsi di laurea. Per avere contezza di questo dato sarà sufficiente, cari lettori, dare uno sguardo al sito del M.I.U.R. A fronte di ciò, poniamoci una domanda: tutti questi corsi permettono agli studenti che li frequentano di acquisire una posizione, più o meno qualificata, nel mondo del lavoro? Oppure vi sono corsi di laurea che si rivelano essere un vicolo cieco, o, per meglio dire, una strada diretta alla linea grigia dei tanti disoccupati e precari del Paese? La risposta, a quest'ultima domanda, è senz'altro affermativa. E ad aggravare lo scenario, già di per sé grave, l'incapacità di molti studenti di prendere coscienza di questo dato, essendo spesso sufficiente iscriversi a un corso di laurea, uno qualunque, per fare contenti parenti e genitori, così da assicurare a se stessi la possibilità di un parcheggio quinquennale o, in certi casi limite, decennale.
Non solo: i corsi di laurea "tradizionali" sono popolati da diversi giovani disinteressati, svogliati, perlopiù obbligati dalla volontà o dalla professione dei genitori a iscriversi lì. Così ragionando, appare lampante come anche questi corsi siano destinati a trasformarsi in parcheggi per figli di papà e mantenuti.
Una soluzione? La serietà, ovviamente. Anche se va contro la logica delle baronie che da molte parti politiche viene criticata ma da nessuno, effettivamente eliminata.
Una proposta seria? Questa, di cui mi appresto a segnalare le principali linee direttrici:
  • mantenimento dei corsi di laurea afferenti alle facoltà di ambito giuridico, economico, scientifico e medico;
  • riduzione nel numero delle facoltà afferenti all'area umanistica a tre o quattro per la Nazione, così che il patrimonio culturale, letterario e artistico del nostro Paese possa essere studiato e salvaguardato da poche persone ma competenti;
  • introduzione del test di ingresso per le facoltà afferenti all'area umanistica, così da selezionare aprioristicamente quanti saranno chiamati a espletare compiti di tutela del patrimonio culturale, letterario e artistico del nostro Paese (così che le facoltà di lettere e filosofia non siano più scambiate per area di cazzeggio. Il test espleta anche una funzione generalpreventiva di intimidazione non indifferente);
  • introduzione dello sbarramento a conclusione del primo anno nelle facoltà di ambito giuridico, economico, scientifico e medico: uno sbarramento calibrato sulle reali attitudini dello studente che dovranno essere state dimostrate mediante sostenimento di determinati esami obbligatori (per esempio, parlando della facoltà di giurisprudenza, è inutile permettere l'accesso al secondo anno a studenti che non abbiano superato "Diritto costituzionale I" e "Istituzioni di diritto privato I";
  • espulsione degli studenti che, iscritti per la seconda volta al primo anno di corso, non abbiano entro l'anno accademico, superato gli esami fondamentali necessari all'accesso agli anni successivi (salve deroghe individuali)
  • espulsione degli studenti che, a conclusione del quinto anno di permanenza universitaria non abbiano conseguito almeno 150 crediti (tra cui, quelli relativi a determinati esami fondamentali predefiniti dalla facoltà o dal legislatore) (salve deroghe individuali);
  • espulsione degli studenti che non sostengono nemmeno un esame nel corso di un anno accademico, ovvero non più di quattro esami nel corso di tre anni accademici (salve deroghe individuali);
  • eliminazione dei corsi i cui laureati trovino occupazione in misura inferiore al 20% dopo un anno dal conseguimento del titolo (i dati circa l'occupazione sono disponibili sul sito di Almalaurea)

I vantaggi dell'attuazione di questa proposta:

  1. risparmio dovuto all'eliminazione dei corsi di laurea "non produttivi";
  2. contenimento dei fuori corso;
  3. potenziamento della valutazione di merito, così da realizzare il dettato costituzionale nella parte in cui ammette il raggiungimento dei più elevati livelli di istruzione ai più capaci e meritevoli.

Così ragionando, forse, le varie Università cesseranno di considerare il fuori corso come un fenomeno fisiologico, accettabile in quanto permette l'acquisizione di somme in denaro mediante il pagamento delle rate nei semestri (e negli anni) successivi a quella che dovrebbe essere la conclusione fisiologica del percorso cognitivo.

9.6.08

Inviti e scuse

E non può mancare un post sulla cena per il compleanno del sottoscritto; cena, che si terrà in data 14 giugno, sabato prossimo. Ho raccolto le conferme di quasi tutti gli invitati: un esiguo numero di essi, purtroppo, ha dovuto declinare l'invito, portando, comunque, motivazioni più che valide. Certo, il genere umano è vario e complesso e, a essere onesti, non tutte le giustificazioni poste a fondamento dei pochi dinieghi ricevuti sono all'altezza di valide motivazioni. Ma non formalizziamoci troppo. Ci divertiremo comunque anche senza la compagnia di chi ha accampato scuse nemmeno tanto originali e facilmente smentibili con la testimonianza di persone la cui identità si vorrà mantenere segreta, ma la veridicità delle cui affermazioni è indubbia.

Quarta domanda su Kiss me Licia

Visto che nessuno dà risposta alle tre domande su Kiss me Licia, ve ne pongo un'altra, ricordandovi, così, che esiste pure quel post. Ma perché nella classe frequentata dal ragazzino (Andrea?) c'erano solo tre studenti? Cioè, la maestra spiegava solo a lui, alla bambina (mi pare si chiamasse Elisa) e al bambino cattivo con le sopracciglia nere e spesse di cui vi ho chiesto di confermare il nome. Qualcuno sa dare una risposta a questo interrogativo?

8.6.08

Flusso di coscienza

E con questo valichiamo il traguardo dei 20 post... Ieri sono rimasto silente ma ho svolto un interessante esperimento di etologia animale, osservando il comportamento di taluni esseri viventi dopo avere loro provocato uno stimolo emotivo in grado di generare scompiglio nella loro quotidianità... Interessante, davvero ... Poi se mi contattate vi spiego meglio...
Un consiglio: se vi capita di andare al cinema, optate per "Il divo", il film su Giulio Andreotti. Bellissimo! Anzi, inviterei i miei compagni di visione (6 in tutto) a scrivere qui, nella parte dedicata ai commenti, qualcuna delle battute del personaggio che interpreta Andreotti. I suoi aforismi sono eccezionali. Faccio mie le parole di Luca: è l'acme cui devo tendere...
A Ennio: venerdì vieni pure tu a vedere la partita dell'Italia? Domattina te lo richiederò.
Un saluto a tutti: questo post più che creare spunti di commento era un flusso di coscienza. Commentate numerosi, però, ugualmente...

6.6.08

Primo post da assistente

Nessun in bocca al lupo per ieri??? Bravi, bravi :) A parte tutto, è andata benissimo. E non solo per il risultato, senz'altro eccellente, ma anche perché, per la prima volta, ho potuto sedermi dietro la cattedra a interrogare. Finalmente posso dire di fare l'assistente! Che è una cosa bella, per come la vedo io: insegnare è, da sempre, il mio sogno. Mi piacerebbe trasmettere agli altri le conoscenze che ho. Mi piace parlare di diritto e procedura penale con chiunque.
E a voi? Vi piacerebbe insegnare? Commentate numerosi!!!

5.6.08

Sul 21 dicembre 2012

Il post di oggi per un riferimento a una data: 21 dicembre 2012. Che cosa succederà in quella data? Per alcuni, la fine del mondo, per altri, un cambiamento al vertice. Secondo alcune teorie il popolo rettiliano, da sempre presente sul pianeta sotto mentite spoglie, osservatore delle azioni di noi, ospiti di questo corpo celeste del quale essi sarebbero gli originari abitanti, farà la propria comparsa al pubblico, svelandosi agli occhi degli umani. Si legge altrove che in quella data il campo magnetico terrestre subirà un'inversione: di qui, una serie di catastrofi naturali più o meno determinate a seconda degli studiosi. Il calendario Maya segnalava, fin dall'antichità, questa come data di un cambiamento radicale: idem dicasi per i calendari di alcune civiltà cambogiane.
Che cosa succederà, quindi? A quale teoria preferite aderire? Siete recisamente scettici sul punto? Credete che un popolo, molto più vecchio del nostro, non umano ma di sicura intelligenza, ci stia osservando e che sia pronto a rilevare se stesso in quella data? Optate per i cataclismi naturali o ritenete che sia il solito allarmismo di chi, detenendo una qualche forma di potere, voglia dirottare l'attenzione dei più verso un pericolo non ben determinato, al fine di diminuire l'attenzione su fatti concreti e prettamente terrestri (un po' come con gli UFO negli anni '50: questa, almeno, la teoria di alcuni storici)?
Commentate numerosi...
P.S. Chi legge il post prima delle 14.00 mi faccia un "in bocca al lupo": oggi pomeriggio, l'ultimo esame prima della laurea!

4.6.08

Il blog di Valhalla

Altro blog pubblicitario. Visitate il blog (mi si perdoni la ripetizione: la stessa parola in due frasi vicine...) di Valhalla all'indirizzo:
Commentate numerosi!!!

3.6.08

Quota 100!!!

Solo due settimane di vita e questo blog ha già superato la soglia dei 100 visitatori!!! Sì, è vero: alcune visite sono effettuate dal sottoscritto al fine di verificare la buona visibilità del blog e di scrivere i nuovi post, però, essendo comunque dette mie visite una piccola parte di quelle di cui il blog ha potuto beneficiare in questi pochi giorni, vi ringrazio per essere così numerosi e mi auguro che i vostri commenti possano aggiungersi in numero sempre crescente.

Viva l'Italia

Siccome, nonostante tutto, sono ancora affezionato all'Italia e ripongo sempre speranze in un suo miglioramento, riporto qui il testo di una bellissima canzone di Francesco De Gregori che, in pochi versi, riassume tutte le contraddizioni della nostra Nazione, ma nella quale il cantautore si fa portatore della medesima speranza di cui vado parlando in questi giorni con tutti voi.

"VIVA L'ITALIA"

Viva l'Italia, l'Italia liberata,

l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.

L'Italia derubata e colpita al cuore,

viva l'Italia, l'Italia che non muore.

Viva l'Italia, presa a tradimento,

l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,

l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,

viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.

Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,

l'Italia domenticata e l'Italia da dimenticare,

l'Italia metà giardino e metà galera,

viva l'Italia, l'Italia tutta intera.

Viva l'Italia, l'Italia che lavora,

l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,

l'Italia metà dovere e metà fortuna,

viva l'Italia, l'Italia sulla luna.

Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,

l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,

l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,

viva l'Italia, l'Italia che resiste.

Italia, diritti umani e reato di immigrazione clandestina

Ieri Louise Arbour, Alto commissario delle Nazioni Unite, ha bacchettato l'Italia sulla decisione del Governo di definire come reato l'immigrazione clandestina. La Arbour si è detta, inoltre, preocupata per i recenti attacchi ai Rom.
L'Italia è un Paese piccolo, non ha voce in capitolo sulla scena mondiale e, dato il grado di immaturità del Paese, ritengo che, in fondo in fondo, tutto questo non sia eccessivamente sbagliato. Ciò detto, però, l'Italia non ha mai leso i diritti umani di alcuno: e questa è una delle tante differenze rispetto agli Stati Uniti (sul punto, potremmo parlare - e un giorno lo faremo - delle problematiche inerenti la pena capitale, uno degli strumenti con cui gli Stati Uniti negano gran parte dei contenuti della loro Costituzione federale). Se il Governo, in un decreto legge (quindi, espressione legittima di una potestà legislativa, sì, esercitata dall'esecutivo ma che troverà a breve conferma nella volontà del Parlamento: è l'art. 77 della Costituzione che fino a ieri abbiamo tanto celebrato) o in un disegno di legge, decide di qualificare l' immigrazione clandestina come reato, ritengo che sia una scelta coerente rispetto alle istanze della popolazione italiana, desiderosa, primariamente, di sicurezza e di stabilità. Una scelta, quella del Governo, conforme alle promesse espresse in campagna elettorale. Riflettiamo sul punto giuridicamente: è reato un illecito penale. Ciò significa che il reato offende i valori sui quali l'ordinamento fonda se stesso, la propria sopravvivenza e il proprio sviluppo. Da un punto di vista meramente accademico, poi, il reato in sé viene definito come "fatto umano, materiale, offensivo e colpevole". Di qui, emerge essere questa la definizione di reato: trattasi di un fatto umano, materiale, offensivo dei valori sui quali l'ordinamento fonda se stesso, la propria sopravvivenza e il proprio sviluppo, e colpevole, sussistendo un legame tra colui che lo compie e il fatto stesso, sì che l'autore ha voluto commettere il reato (dolo) o, quanto meno, non ha impedito ciò che avrebbe dovuto impedire (colpa: aderisco alla teoria normativa della colpevolezza). Alla luce di ciò, chiediamoci: a) l'immigrazione clandestina è un fatto umano? Sì, perchè è compiuto da esseri umani; b) l'immigrazione clandestina è un fatto materiale? Sì, sostanziandosi in un actio, traducendosi quindi ben al di là delle semplici manifestazioni di pulsioni o di volontà che, rimanendo tali, non sono punibili (cfr. art. 25.1, Cost. ma anche art. 115, cp.); c) l'immigrazione clandestina è un fatto offensivo dei valori sui quali l'ordinamento fonda se stesso, la propria sopravvivenza e il proprio sviluppo? Sì, visto che rappresenta un pericolo alla stabilità dello Stato e alla sicurezza della popolazione: non dimentichiamo che la definizione di Stato come "ente territoriale sovrano" si fonda su tre elementi che devono sussistere contestualmente al fine di potere parlare di Stato: il territorio, la sovranità, la popolazione; qualsivoglia fattore metta in pericolo l'esistenza di uno di questi tre elementi rappresenta un ostacolo alla sopravvivenza dello Stato; d) l'immigrazione clandestina è un fatto colpevole? Sì, viene posto in essere con la volontà di entrare nel territorio del Paese, con dolo.
Ergo, rimane da domandarsi solo perché l'immigrazione clandestina non sia già stata qualificata come reato, esattamente come è accaduto in Francia o nel Regno Unito già molto tempo fa. L'unica risposta che mi viene in mente - e qui spezzo una lancia a favore di quanti osteggiano la qualificazione dell'immigrazione clandestina come reato - si riferisce alla palese insufficienza delle strutture di accoglienza degli immigrati clandestini nel Paese e all'inesistenza di procedure per tradurre nei Paesi d'origine quanti sbarcano sul nostro territorio di nascosto. Ancora una volta, l'Italia è un passo indietro rispetto ai propri partners europei. L'unica soluzione plausibile, a questo punto, è che, a fianco di norme attestanti l'immigrazione clandestina come illecito penale, ne vengano elaborate altre volte a migliorare l'accoglienza e il ritorno in patria di tali immigrati. Ragionare, quindi, non solo dal punto di vista della norma sostanziale ma anche sotto il profilo procedurale: solo così potrà dirsi di essere compiuto un lavoro completo, coerente ed efficace.

2.6.08

Festa della Repubblica: un nuovo invito alla serietà

La data odierna si presta a considerazioni sul nostro Paese, sul suo passato e, forse di più, sul suo futuro; il Presidente Napolitano ammonisce circa le conseguenze della regressione civile. E non si può non concordare con le Sue affermazioni. Il problema, però, a mio avviso è sempre quello: ciò che comunemente viene definito intolleranza e che dà vita al regresso di cui va parlandosi in questi giorni è la reazione dei cittadini a una politica che rifugge ogni canone di serietà. Gli attivisti, i più giovani, sono sfruttati dagli alti vertici di partito che provvedono alla divisione di poltrone e di cariche, dal consesso circoscrizionale fino alle Camere parlamentari. Non voglio, qui, profondermi in considerazioni qualunquiste: ben altri sono i blog nati dalla necessità di coinvolgere torme di cittadini nell'espressione del proprio malcontento, benché a fronte di non si sa bene quale rimedio. Il mio è solo un tentativo di affermare, anche oggi, il mio ideale di serietà. Oggi, 2 giugno, Festa della Repubblica, voi che leggete il mio post, fermatevi un momento e pensate a come rendere la vostra esistenza un'indimenticabile esperienza di utilità sociale. Siate, siamo, utili al nostro Paese, vivendo con serietà la nostra quotidianità; saremo, così, utili a noi stessi e permetteremo noi di crescere in un contesto civile, lontano da quell'intolleranza di cui il Capo dello Stato ha più volte parlato in questi giorni.
Utilità sociale, quindi, come corollario del teorema di serietà e come soluzione all'intolleranza e all'inciviltà. Chiedetevi, voi che militate tra le fila dei partiti, in che modo potete essere utili al vostro Paese, magari svolgendo degnamente un mestiere che possa portare profitto al prossimo. Faccio mia una frase di una persona di cui ho estrema stima: non faccio più politica attiva perché ho capito che sarò più utile al mio Paese facendo bene la mia professione. Qui il discorso si fa complesso: lascio la questione alle vostre riflessioni. Vostre, di quanti vorranno commentare questo post.
Di nuovo, l'augurio di un sereno 2 giugno.

1.6.08

Estate e vacanze

Ho appena concluso un'interessante ricerca in internet su alberghi, bed and breakfast e musei in giro per il centro Italia. Quest'estate, per rilassarmi delle fatiche di cinque anni di studio, mi rilasserò in un viaggio tra Umbria, Marche e Abruzzo. Viaggiare mi è sempre piaciuto e, a dire la verità, non ho mai aspirato a visitare isole lontane e spiagge tropicali bianchissime. Mi basta l'Italia o, al più, la Francia (da francofilo quale sono, ogni viaggio in terra d'oltralpe è bene accetto: l'ultimo, a Parigi, a capodanno, è stato memorabile!). Tra tutte le regioni italiane, poi, ho un'adorazione particolare per il centro (Toscana, Umbria, ma soprattutto, Marche e Abruzzo). Il centro italia è la giusta via di mezzo tra nord e sud. In tutti i sensi.
E voi dove andrete in vacanza quest'estate? Ovunque sia, essendo oggi inziata quella che gli scienziati definiscono "l'estate metereologica" vi auguro di trascorrere una bellissima e rilassante vacanza!

31.5.08

Un telefilm direttamente dagli anni Ottanta

Chi di voi, se eravate al mondo negli anni Ottanta, ricorda il telefilm (o il cartone animato, a mio avviso di qualità inferiore) che raccontava le vicende di Mirko e Licia? Quella che è oggi la Mediaset ne produsse quattro serie, mi pare, con quattro titoli diversi. Ebbene, agli affezionati di quel telefilm dico che è il gruppo in cui il protagonista, Mirko, cantava (mi pare si chiamassero i "Beehive": credo si scriva così) si riunisce quest'estate. Sempre agli affezionati del telefilm, poi, chiedo di dirmi:
a) come si chiamava il bambino "cattivo" in classe con Andrea e innamorato della stessa bambina che piaceva ad Andrea;
b) come si chiamavano i due amici di Marrabbio che frequentavano il locale dello stesso (penso fossero gli unici clienti);
c) se alla fine della serie, dopo il diniego di Marrabbio al matrimonio tra Licia e Mirko, i due si sposano magari con la benedizione del di lei padre, avendo quello mutato proposito;
Fatemi sapere numerosi...

Ancora complimenti!

Con questo post esprimo i miei complimenti per l'ottimo risultato conseguito da Raffaele in un parziale alla facoltà di economia (sono sincero: non ricordo il nome dell'insegnamento, quindi non lo scrivo, evitando di sbagliarlo!).

30.5.08

Avviso

Se in questi giorni avete difficoltà ad aprire il blog (digitate l'indirizzo ma poi vi compare solo l'intestazione), abbiate la pazienza di attendere qualche secondo in più. Non so perché ma oggi riscontro questo difetto: basta aspettare un po' e le cose tornano alla normalità. Buona lettura e, come sempre, spero che i commenti siano numerosi!

P.S. Vi piace la foto? Una Ferrara innevata ... Mi ricorda quando ero piccolo: nel 1985 (ma quello non lo ricordo se non tramite qualche racconto) e nel 1990 (avevo sei anni, quindi lo ricordo bene!) scese davvero così tanta neve!

Nuovo blog!!!

Un altro consiglio "pubblicitario". Visitate il blog di Alexxx. Vi lascio l'indirizzo:

Grazie a tutti!

Oggi ho espletato le formalità burocratiche per la laurea e ho licenziato le copie della tesi per il mio relatore e per i miei correlatori. Voglio qui pubblicare lo stesso ringraziamento che campeggia in apertura di trattazione.

A tesi conclusa, non posso fare a meno di rivolgere un sentito ringraziamento a quanti hanno seguito la mia esperienza universitaria, sostenendomi nel corso di questi cinque anni. Un sentito grazie, quindi, ai miei genitori, Giorgio e Isabella, a mio fratello Alessandro e ai miei amici, sempre presenti nel momento del bisogno; tra questi, un grazie particolare a Ennio, che mi ha aiutato nelle traduzioni dei testi dall’inglese all’italiano, e a Paola, che ha letto alcune parti della tesi, quelle in cui maggiormente esprimevo opinioni personali, sempre pronta a darmi il suo illuminante parere. Accanto a questi ringraziamenti, altri ne vorrei rivolgere. A due docenti della mia facoltà; a coloro che, con serietà e passione, hanno fatto sì che io sia giunto alla fine del mio cammino universitario, appassionato, come credo pochi altri alla mia età, della materia penale, e voglioso di proseguire nello studio di questa disciplina, al fine di comprenderne in maniera sempre più approfondita ogni aspetto. Dunque, un sentito grazie al mio relatore, prof. Casaroli, e alla mia correlatrice, prof.ssa Valentini.

29.5.08

Nuovo sito!!!

E ora mi permetto di rivolgere un consiglio a tutti voi che leggete il blog. Visitate il sito di Luca:

Latino-americano: conclusione del corso. Riflessioni sul valore della coerenza

Ieri sera ho terminato il secondo corso di latino-americano. Ho l'attestato. Non sono certo stato il migliore della classe: le mie doti sono altre e, purtroppo, non si manifestano nel ballo o negli sport. Ho, tuttavia, trovato questa esperienza estremamente divertente; anzi, colgo l'occasione per ringraziare gli istruttori che ci hanno seguito nel corso di questo biennio.
Anche questa, poi, è stata un'occasione per riflettere. E per esprimere un commento su un altro valore che ritengo fondamentale: la coerenza. Diverse persone, un paio in particolare, avendo intrapreso questa esperienza non la hanno portata a termine: di esse, l'una avrebbe dovuto dedicarsi allo studio e, evidentemente, consumare le proprie serate sulla carta non patinata dei manuali universitari, l'altra, non senza difficoltà a dare un ordine alla propria esistenza, è incapace di concludere qualsivoglia attività cui essa abbia in precedenza dato inizio. Al di là dei commenti personali su costoro, di sicuro scarso interesse per i lettori di questo post, sottolineo come la coerenza assurga a corollario di quell'idea di serietà cui ho fatto più volte riferimento nel post di ieri, anche grazie ai commenti di Luca ed Ennio. Coerenza significa capacità di rimanere ancorati a un'idea, a un principio o a un valore: ben chiaro rimanendo che non è vietato mutare proposito. A fronte di un vicolo cieco sarebbe alquanto stupido non cambiare idea; se, però, il fondo della via non è sbarrato ma il cammino diventa soltanto leggermente più difficile, allora, cambiare idea si traduce in un gesto inutile e forse un po' infantile.
Abbiamo il coraggio di mantenerci fermi sulle nostre posizioni, fintantoché queste siano sostenibili. Questo è il motto che oggi vado esprimendo a tutti voi, che leggete il post. Certo, mi rendo conto che è difficile ma, come già in altre occasioni ebbi a dire, la serietà è una conquista non facile di cui, però, ciascuno di noi ha l'obbligo morale di farsi artefice.

28.5.08

Veloci e senz'altro banali considerazioni sui recenti fatti di Roma

Le pagine della cronaca italiana sono state tristemente funestate dalla notizia di scontri tra un gruppo di studenti antifascisti e un altro di coetanei di estrema destra davanti all'Università di Roma.
Si tratta di un episodio spiacevole nella sua violenza e nella probabile inconsapevolezza, da parte di coloro che lo hanno vissuto, dei valori di cui si fanno portatori. Mi spiegherò meglio. Uno dei mali peggiori che affligge la generazione degli attuali ventenni è quello di parlare senza sapere, riempiendosi la bocca di frasi, parole, nomi molto colorati senza in realtà accertarsi che a essi corrisponda un'esatta cognizione della sostanza cui fanno riferimento. Chi, oggi avendo venti, venticinque o trent'anni, può dirsi fascista? Si tratterebbe di un ragazzo che nemmeno lontanamente potrebbe immaginare le condizioni di vita che un coetaneo viveva settanta od ottanta anni or sono. Mi metto io, con l'età che ho, nei suoi panni: come si viveva negli anni Venti o Trenta lo so solo e solamente per sentito dire, grazie ai racconti dei miei nonni. Che, per la verità, non descrivono quell'età dell'oro che i sedicenti neofascisti vogliono delineare in riferimento al ventennio. Cose buone il regime ne fece, sicuramente: parimenti, ne fece di cattive. Una banalità, questa, che sfugge a chi riempie il proprio telefonino di gagliardetti e piccole aquile, andando negli stadi e nelle piazze a stendere il braccio al grido di non so quale motto di mussoliniana memoria.
L'inconsapevolezza, l'ignoranza e la contrapposta smodata voglia di un quarto d'ora di gloria, però, sono vizi che non hanno colore politico. A fronte della massa di pseudo-fascisti, gli altrettanti "sinistroidi" che, magari figli di professionisti, acquistano, con i soldi che vanno puntualmente rinnegando, quelli del papà e della mamma, vestiti e accessori firmati che permettano loro, però, di apparire trasandati, di dare l'idea di persone alle quali non importa molto il vestiario. Costoro, poi, la sera, molto probabilmente, si riuniscono in camere fumose a guardare film coreani sottotitolati in turco e poi la mattina successiva, davanti alla facoltà (se ne frequentassero mai una ...) si riuniscono in crocchi a discutere dei massimi sistemi. Probabilmente nemmeno costoro sanno che cosa significa comunismo, che cosa abbia detto Marx, ignorando quale sia la condizione in cui vivono i cinesi o viveva il popolo dell'URSS. Considerazioni, anche queste, di una banalità estrema: bisognerebbe sempre soppesare i lati positivi di un'ideologia che va di moda in un Paese che, seppure incivile, si dice ancora rispettoso dei diritti fondamentali, con i lati negativi che possono conoscersi solo dopo avere accettato di mettere il naso fuori casa e di informarsi, mettendo a lato, una volta ogni tanto, il proprio ego, che possa scendere dal dorato piedistallo sul quale precedentemente era stato collocato.
Poiché non amo spendere parole senza indicare soluzioni, in chiusura di post, ne affermo una. In una sola parola: serietà. Altrettanto banale, questo valore non viene preso dai più in considerazione. Si tratta di qualcosa di cui si è perso ormai da molto tempo la reale cognizione, sì che, se ciascuno vivesse più seriamente la propria quotidianità, mostrandosi per quel che è, accettando di entrare in contatto con l'altro, riponendo catene, armi, oggetti da violenza ma anche paroloni, film (fintamente) impegnate e ideologie da Sessantotto, probabilmente non assisteremmo più a episodi come quello accaduto recentemente all'Università di Roma.

27.5.08

Complimenti!!!

Con il post di oggi, le più vive congratulazioni ad Ale e Luca che ieri hanno sostenuto esami attinenti alla materia penale con trenta! E' bello vedere che ogni tanto l'Università italiana premia l'impegno e la serietà nel lavoro svolto. Bravi ragazzi, continuate così!

26.5.08

Cemento armato e il cinema italiano

Dopo qualche giorno di silenzio, ecco un nuovo post. A dire il vero si tratta del primo vero post del blog, essendo quello di martedì scorso solo una prova.
Scopo di questo messaggio è consigliarvi un film. Si chiama "Cemento armato" (2007), regia di Marco Martani, con Nicolas Vaporidis, Carolina Crescentini e il grandissimo Giorgio Faletti. Due parole sulla storia: il protagonista, Diego, ragazzo che vive di espedienti, una mattina, per farsi largo nel traffico romano, sfreccia con il proprio motorino tra le automobili ferme in coda, rompendo tutti gli specchietti. Purtroppo, tra quelli, romperà lo specchietto sbagliato, quello della Mercedes di Franco Zorzi, detto "Il Primario", potente boss della malavita romana. Di lì, una serie di eventi che porteranno Diego e il Primario faccia a faccia, con un finale inaspettato e sicuramente meritevole.
Il film è senz'altro pregevole, la trama è scorrevole e gli attori sono bravi. La domanda che, a fronte di prodotti cinematografici come questo, dovremmo porci è questa: perché mai l'Italia è incapace di esportare i propri film o, almeno, di farli conoscere nel resto del mondo, come accade con i film francesi, inglesi o americani? Una commedia come "Mi fido di te" (di e con Ale e Franz) è sicuramente piacevole. In Italia qualcuno la conosce, all'estero, nessuno. Probabilmente, se fosse stata prodotta negli Stati Uniti, molte più persone saprebbero di che cosa si tratta.
Il mio, quindi, vuole essere uno spunto per esprimere il massimo sostegno al cinema italiano (il nostro Paese ha diversi attori e registi capaci e preparati) ma, al contempo, per muovere una critica all'Italia che, come spesso accade, ha molte potenzialità ma non si applica. L'Italia è come lo studente svogliato: potrebbe fare, ma non fa. Anche qui, sarebbe auspicabile un massiccio intervento a sostegno del cinema italiano da parte di chi si occupa delle mostre del cinema e da parte dei canali di distribuzione dei prodotti cinematografici. Questa non vuole essere autarchia ma semplice valorizzazione di un valore che è già in nostro possesso. Ebbene, ciò detto, mi piacerebbe che alla prossima mostra di Venezia vincesse un film italiano anziché film asiatici, francesi o americani. Pur con tutto il rispetto per chi li produce e li distribuisce, sicuramente più bravo di noi nel valorizzare i propri prodotti.