9.7.08

Quando le persone ti stupiscono in negativo

Normalmente le persone mi stupiscono in senso negativo. E il più delle volte ho ragione: mi è appena stato riferito che, a soli tre appelli di esame dall'inizio della mia attività, sarei il terrore degli studenti, avrei fatto piangere una ragazza e avrei subito un richiamo dalla mia professoressa. A parte che né io, né la docente ricordiamo il richiamo, a parte che la ragazza si profuse in uno sfogo di pianto prima che io formulassi la domanda, per motivi squisitamente emozionali, mi domando se portare rispetto agli interrogati, organizzare lezioni di recupero, essere sempre disponibile via telefonino o via e-mail e seguire laureandi giorno per giorno, puntuale come credo d'essere nelle correzioni, significhi "essere il terrore degli studenti". Potrei, al fine di divertirmi a disseminare terrore, iniziare a chiedere agli studenti "se l'argomento è presente nella loro testolina" ovvero se "conoscono il significato delle parole che usano" (qualcun altro lo fa: forse riscuote più successo di me!), potrei scendere nel dettaglio e incentrare sui dettagli, specie quelli più insignificanti, tre quarti d'ora di interrogazione (da concludersi, ovviamente, con una bocciatura), potrei restituire ai laureandi la copia corretta della tesi il giorno prima dell'arrivo della professoressa a Ferrara, dicendo loro che è tutto sbagliato, e magari umiliandoli circa l'uso della lingua italiana, potrei informare gli interrogati della loro bocciatura, sorridendo, senza curarmi di dare loro il mio numero di telefono e il mio indirizzo e-mail: tanto io l'esame di diritto processuale penale lo ho sostenuto tanto tempo fa.
Invece non lo farò, perché ho la coscienza di essermi comportato sempre nel rispetto delle regole e di avere portato sempre rispetto a chi mi sedeva davanti, ricordandomi che ero in quella posizione non tanti giorni fa. Rido delle sterili critiche altrui, consapevole dell'universalità della massima di esperienza coniata da me e dalla professoressa, che per prima mi ha detto "non ti curar di loro": tutti gli uomini sono invidiosi (eccezion fatta per le persone cui mi riferivo nel post precedente)!!!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravo sacerdote..
il mio blog è http://sharazad.myblog.it/

visitalo...ti si addice

Raimondo, poeta scrittore

Anonimo ha detto...

Mai cm in questo periodo anke x me questa frase è piena d significato e riferimenti. Cm t ho gia detto, tu e chi t conosce sapete ke lavori in modo corretto e onesto, e quando è l'invidia a spingere gente adulta e vaccinata a comportarsi cm dei bambini piccoli ke si inventano storie ke nn stanno in piedi e ke saranno smentite il giorno dopo dall'evidenza, beh nn t resta davvero ke continuare x la tua strada e compatire quei poveri esseri patetici e inferiori.